SEZIONE SPIRAGLI – LA GIOVANE ANIMA DEL REFF

I giovani sono entità incomprese. Non capite, complesse, labirintiche. Sono alieni provenienti da un universo altro, che piombati sulla Terra, si guardano intorno spaesati. Sono curiosi, eppure spaventati. Hanno voglia di vivere. Ma hanno paura. Hanno sogni e speranze. Eppure, anche blocchi ed ansie. Vogliono scoprire, scoprirsi. Sperimentare. Ma chi sono? Nella sezione “Spiragli” del Ribalta Experimental Film Festival di Vignola, si cerca di rispondere a questa domanda attraverso i cortometraggi realizzati dai ragazzi della Scuola d’Arte Cinematografica Florestano Vancini di Ferrara.

L’ANONIMATO AUTOBIOGRAFICO DI IGNAZIO FABIO MAZZOLA – PARTE I

«Ognuno di noi è più di uno, è molti, è una prolissità di se stesso». Così scrive Fernando Pessoa ne Il libro dell’inquietudine di Bernardo Soares (1982), un insieme di «frammenti, tutto frammenti» e confessioni, una sorta di Zibaldone esistenziale che si configura come diario dell’anima. Il protagonista narra, attraverso un indagare ansioso e tormentato, le idiosincrasie del […]

LA POTENZA CREATRICE DEI SEGNALI. VIDEOART YEARBOOK: CORPO ALLEGORIA COMUNICAZIONE.

La pratica videoartistica si configura quindi come un metodo espanso di visione, percezione, pensiero e restituzione, poiché travalica i mezzi, usandoli tutti; dalla ripresa filmica tradizionale alla computer grafica, dalla manipolazione elettronica all’animazione in stop motion, l’aperto uso della tecnologia trova rispecchiamento nella libertà espressiva e linguistica degli artisti visuali, che sembrano credere ancora nella potenza creatrice dei segnali.

UNA SITUAZIONE DIFFERENTE: IL CINEMA AMATORIALE E FAMILIARE CENTO ANNI DOPO

È un «cinema che cerca, che sonda il mistero dello sguardo e del volto» (M. Bertozzi, Eccentrico, amatoriale, sperimentale. Appunti sul cinema di Guglielmo Baldassini, 2017) quello che i cineamatori mettono in atto fin dagli inizi del Novecento. Una ricerca continua, perpetuata con mezzi amatoriali come i dispositivi filmici in formato ridotto, ma che in […]

INTERVISTA AD ANTONIO CAPUANO. LA FELICITÀ È UNA COSA SILENZIOSA

In occasione dell’inaugurazione, presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, della mostra Vedere e ascoltare. Appunti fotografici su L’amore buio di Gianni Fiorito, Memento – Rivista di critica cinematografica ha organizzato un incontro informale con Antonio Capuano, a cui l’evento è dedicato nel più ampio contesto del Maggio dei Monumenti 2023 Napoli in vetta, che […]

DOMICILE CONJUGAL, FRANÇOIS TRUFFAUT: DI PARI PASSO CON L’AMORE E LA MORTE 

Riconoscere rassicura. E in Domicile conjugal – ultimo capitolo delle avventure esistenziali di Antoine – si possono individuare una quantità di cose riconoscibili; i personaggi principali, per cominciare, che sono gli stessi di Baisers volés (Jean-Pierre Léaud e Claude Jade), e poi i coniugi Darbon, ovvero i genitori di Christine. Ma anche alcuni personaggi minori, come l’amico in perenne difficoltà finanziarie, che ad ogni incontro occasionale riesce a scroccare ad Antoine nuovi prestiti con la promessa iterata di una pronta restituzione.